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PRESSIONI SU RICHIESTA UTILIZZO FERIE E PERMESSI, TOTALE ASSENZA DI COINVOLGIMENTO SU EMERGENZA COVID19, SMART WORKING

Categoria: News Ericsson EXI
Creato: Martedì, 31 Marzo 2020 Pubblicato: Martedì, 31 Marzo 2020
Scritto da RSU ROMA ERICSSON EXI

COMUNICATO RSU ROMA ERICSSON EXI

I line manager senza fornire una formale motivazione stanno esercitando forti pressioni sui dipendenti, a quanto pare sotto le direttive del responsabile delle risorse umane, in merito all’utilizzo obbligatorio dei giorni delle spettanze di ferie e permessi maturati nel 2019.
In EXI ci sono situazioni paradossali, talvolta e a dispetto di qualsiasi accordo aziendale, alle persone vengono chieste prestazioni che prevedono il lavoro di giorno e di notte fino a quattro giorni consecutivi, e contemporaneamente si vuole imporre loro, di fare giorni di ferie o permessi che li mettono in difficoltà nella gestione della loro attività. Al di là degli scambi formali di email avvenuti o meno tra dipendente e responsabile per documentare la vita lavorativa, i lavoratori EXI hanno sempre gestito con la massima autonomia e diligenza l’ossevazione delle urgenze incontrate, così come riconosciuto da Paolo Lazzaro nei vari “All staff meeting”.

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Informazioni a favore delle persone con disabilità

Categoria: Notizie RSU Roma Ericsson
Creato: Giovedì, 19 Marzo 2020 Pubblicato: Giovedì, 19 Marzo 2020
Scritto da Super User

http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-sulle-misure-per-le-persone-con-disabilita/

IMPORTANTE: Questa pagina verrà di volta in volta aggiornata in base ai nuovi provvedimenti emanati -

LAVORO

Sono estesi i giorni di permesso della legge 104/1992?

Sì. I giorni di permesso sono estesi a 18 totali per marzo e aprile 2020 per:

- I lavoratori pubblici e privati che assistono una persona con disabilità (art. 33, comma 3, legge 104/1992);

- I lavoratori pubblici e privati a cui è riconosciuta disabilità grave che hanno già diritto alternativamente al permesso orario o giornaliero (art. 33, comma 6, legge 104/1992).

Le persone che hanno diritto a questi permessi possono scegliere come distribuire i 18 giorni nei due mesi (i giorni di permesso non "scadono" a fine mese). Le modalità per la richiesta e l'utilizzo di questi permessi rimangono le stesse di sempre.

Per il personale sanitario (sia del comparto pubblico che privato) l'estensione dei permessi è possibile solo compatibilmente con le esigenze organizzative dettate dall'emergenza.

Ho diritto ai giorni di permesso per la legge 104/1992 per più di un familiare. Di quanti giorni posso usufruire adesso?

Sono stati aumentati i giorni di permesso, ma non sono cambiate le modalità di richiesta e di utilizzo. Quindi se era possibile cumulare i due permessi in precedenza, è possibile cumulare adesso anche le relative estensioni (esempio: se prima avevi diritto a 6 giorni di permesso totali al mese per due familiari, adesso hai diritto a 36 giorni da poter utilizzare fra marzo e aprile 2020).

Sono un lavoratore dipendente cui è riconosciuta la disabilità grave (articolo 3, comma 3, legge 104/1992) posso chiedere lo smart working (o lavoro agile)?

Sì. E’ un tuo diritto utilizzare in questo caso lo smart working (o lavoro agile), a patto che questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa normale.


Sono un lavoratore dipendente con disabilità grave (articolo 3, comma 3, legge 104/1992), posso restare a casa dal lavoro?

Sì. Fino al 30 aprile, l’assenza dal lavoro in questi casi è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria (e quindi alla malattia).


Mi è stata certificata una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, posso restare a casa dal lavoro?

Sì. Fino al 30 aprile, l’assenza dal lavoro in questi casi è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria (e quindi alla malattia).

 

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www.disabili.com

 

L'aumento dei 12 giorni di permesso è complessivo, e va spalmato nei mesi di marzo e aprile


In merito all’aumento dei permessi da legge 104 per i lavoratori che assistono una familiare con disabilità grave (previsti dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104), l’articolo 23 del Decreto Cura Italia cita:


1. Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

2. Il beneficio di cui al comma 1 è riconosciuto al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto sanità.

3. Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

I dubbi interpretativi sono stati sciolti dalla indicazione contenuta nella pagina dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità del Governo, che nelle sue FAQ chiarisce:


Sono estesi i giorni di permesso della legge 104/1994?


Sì. I lavoratori che assistono una persona con disabilità e quelli cui è riconosciuta disabilità grave hanno a disposizione, complessivamente per i mesi di marzo e aprile 2020, 18 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa.
Le persone che hanno diritto a tali permessi possono scegliere come distribuire i 18 giorni nei due mesi (i giorni di permesso non "scadono" a fine mese).

I giorni TOTALI sono quindi 18 utilizzabili tra marzo e aprile 2020. Si tratta quindi degli ordinari 3 di marzo + 3 di aprile, +12 aggiuntivi TOTALI da usare fino alla fine di aprile.


Qui sotto, lo screenshot della pagina

 

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL, CISL, UIL

Categoria: Notizie RSU Roma Ericsson
Creato: Sabato, 14 Marzo 2020 Pubblicato: Sabato, 14 Marzo 2020
Scritto da Rsu Roma Ericsson Slc-Cgil

CGIL, CISL, UIL sottoscritto con Governo "protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro".

Roma, 14 marzo -Questa mattina, presso la Presidenza del Consiglio, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. 

È un risultato molto importante in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici. La salute di chi lavora è per noi un’assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva.

L’accordo che questa mattina abbiamo sottoscritto consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro.

Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta. 

Sappiamo che il momento è difficile e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilità che hanno sempre saputo dimostrare, nell’adeguare l’organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese.

Importante è la sottoscrizione del testo da parte del Governo che, per quanto di sua competenza, favorirà la piena attuazione del protocollo.

 

Allegati:

 

CORONAVIRUS: GARANTE PRIVACY, NO A INIZIATVE “FAI DA TE”

Categoria: Notizie RSU Roma Ericsson
Creato: Mercoledì, 04 Marzo 2020 Pubblicato: Mercoledì, 04 Marzo 2020
Scritto da RSU ROMA ERICSSON SLC-CGIL

Coronavirus: Garante Privacy, no a iniziative “fai da te” nella raccolta dei dati
Soggetti pubblici e privati devono attenersi alle indicazioni del Ministero della salute e delle istituzioni competenti

L’Ufficio sta ricevendo numerosi quesiti da parte di soggetti pubblici e privati in merito alla possibilità di raccogliere, all’atto della registrazione di visitatori e utenti, informazioni circa la presenza di sintomi da Coronavirus e notizie sugli ultimi spostamenti, come misura di prevenzione dal contagio. Analogamente, datori di lavoro pubblici e privati hanno chiesto al Garante la possibilità di acquisire una “autodichiarazione” da parte dei dipendenti in ordine all’assenza di sintomi influenzali, e vicende relative alla sfera privata.

Al riguardo, si segnala che la normativa d’urgenza adottata nelle ultime settimane prevede che chiunque negli ultimi 14 gg abbia soggiornato nelle zone a rischio epidemiologico, nonché nei comuni individuati dalle più recenti disposizioni normative, debba comunicarlo alla azienda sanitaria territoriale, anche per il tramite del medico di base, che provvederà agli accertamenti previsti come, ad esempio, l’isolamento fiduciario.

I datori di lavoro devono invece astenersi dal raccogliere, a priori e in modo sistematico e generalizzato, anche attraverso specifiche richieste al singolo lavoratore o indagini non consentite, informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali del lavoratore e dei suoi contatti più stretti o comunque rientranti nella sfera extra lavorativa.

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COMUNICATO SOLIDALE PER I COLLEGHI EXI

Categoria: News Ericsson TEI
Creato: Martedì, 03 Marzo 2020 Pubblicato: Martedì, 03 Marzo 2020
Scritto da Super User

Manifestiamo la nostra solidarietà nei confronti di EXI coinvolta in una procedura di licenziamento che l’azienda ha aperto il 27 febbraio u.s. per 235 su 456 colleghi.

Anche questa volta, l’azienda non ha voluto avvalersi di qualsiasi altro strumento di solidarietà e non si è creata scrupoli per quei dipendenti che saranno coinvolti con un danno personale e professionale di non poco conto (famiglie monoreddito, figli a carico ecc).

Facciamo presente che a tutt’oggi ci sono colleghi TEI che sono distaccati in EXI, in particolare alcuni reintegrati, nonostante la crisi dichiarata dall’azienda.

L’azienda ancora oggi mostra la sua indifferenza nei confronti dei lavoratori e dei loro rappresentanti “schivando” tutti i tavoli, onde evitare di trovare un accordo che possa arginare danni, che ad esempio una procedura cosi massiva può causare.

Speriamo che l’azienda, in questo caso, possa ricredersi e fare un passo indietro, trovando un accordo con le RSU e le strutture territoriali e nazionali che possa mitigare questa “spada di Damocle” che pende sulla testa dei dipendenti EXI.

 

 

RSU ERICSSON TEI

 

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